Secondo capitolo, dove il postino recapita un grande pacco ed una lettera
Quando all’orizzonte di quel paese comparve il sole, il postino raccolse tutte le lettere che doveva consegnare. Viaggiò per colline, pianure, montagna, viali e vie.Quando arrivò a casa Scrubb.
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Finalmente Eustachio sembrava aver accettato che i due cugini convivessero con lui.Era passato molto dalla grande aventura: un anno. E oramai Eustachio non ce la faceva più. Voleva assolutamente tornare a Narnia, ma Narnia non lo chiamava.
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Il postino lasciò una lettera sullo zerbino. Era una lettera semplice, di un colore rosa delicato. Tutti i bordi erano decorati con fiori di ogni genere: tigli, rose, gigli, nontiscordardime, girasoli, iris e tulipani. Un pacco gigante alto quanto un armadio si trovava accanto a quel messaggio.
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Era mattina quando Lucy lanciò un grido che si diffuse per tutta la casa. Aveva rifatto l’incubo. Edmund si affrettò a venire nella sua camera.
- E’ la terza volta, oggi. Comincio a preoccuparmi. - disse rivolta al fratello.
- Dunque è sempre lo stesso brutto sogno? - la rincuorò Edmund.
- Sì, un leone, un grido e una poesia di sottofondo. E poi io che mi alzo sudando. - rispose Lucy.
- Ti ricordi come faceva la poesia? - chiese il fratello bagnandole la fronte che sudava freddo.Lucy iniziò a canticchiare un motivetto.
Più continuava, più diventava inquietante.Edmund si alzò e indietreggiando chiese: - Lucy, per favore, basta! -.Ma la sorella continuava a canticchiare, si alzò dal letto e venne incontro ad Edmund.Aveva gli occhi di un colore più scuro e le sue mani afferrarono quelle di lui. I due cominciarono a ballare con quel sottofondo, in quella stanza.La canzoncina cominciò a diventare più piacevole. Edmund fermò la danza.
Si guardò i piedi. - Quando Aslan fa il suo ruggito qui l’inverno è già finito, quando scuote la criniera qui ritorna primavera. - disse poi alzando lo sguardo.
- … - Lucy iniziò a piangere.
- Hey, hey! Stai tranquilla Lucy. E’ la vita. - la consolò il fratello.
In quel momento nella stanza irruppe Eustachio.
- Ragazzi, correte a vedere! - urlò.In casa erano svegli solo loro tre.
Corsero giù per le scale e Eustachio aprì la porta lentamente.
- Il postino ci ha lasciato questo! -

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