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lunedì 31 gennaio 2011

Voglia di Londra


Sapete una cosa?

Io adoro indossare quel mio cappottino che sa tanto di Londra con quel cappello che poi ci sta benissimo ... sembra fatto apposta.

Si gente, è proprio così: ho una strana voglia in questi giorni, una voglia incurabile ... una voglia di Inghilterra e tutto ciò che ad essa è collegato.

Già ... io però non ci sono mai andata.

Rieccomi qua

Non so voi ma personalmente io odio questi giorni di scuola: gli ultimi prima della fine del quadrimestre (=pagelline) e i primi dopo le vacanze. Aaaaargh!
Questo mese è sinonimo di verifiche su verifiche, interrogazioni, aggiustamento dei voti, domandine qua e là.
E poi ... ho una fifa matta di avere qualche debito. Ad esempio? In latino.
Si, in questi giorni è una materia che non riesco a mandare giù.
A che serve tradurre cento versioni con un milione di subordinate che sono poi tutte uguali?
Ma si può sapere poi a cosa mi servirà nella vita?
E va bene, è importante, con il latino si sviluppa il ragionamento, si conosce l'etimologia delle parole. Questo ve lo concedo anche.

Ma perchè io che ho scelto una scuola per la matematica e per la scienza (chimica e fisica specialmente) mi devo ritrovare a sclerare come una matta su materie come il latino?
Io boh ... e poi oggi ho sentito dell'esame di maturità ... mi voglio proprio vedere tra tre anni ...
Disperazione totale!

lunedì 24 gennaio 2011

Eustachi Scrubb se ne pentì -4

Capitolo quarto
Quando un cofanetto importante viene salvato

I Trifiji erano i più gran nemici dei Narniani.
Quando all’orizzonte fece capolino il sole, Mira stava correndo trafelata verso una meta ben precisa: la Grotta Duyu.
Era quasi giunta, quando sentì un fruscio tra i cespugli.
E subito dopo una lama fredda sul suo collo.
Mira andava orgogliosa della sua coda e del suo mezzo busto di donna.
Bisognava ammettere che per essere un centauro era davvero affascinante.
Aveva lunghi capelli neri che cadevano sulla schiena, molto spesso una ciocca era legata a fontanella.
Mira si voltò di scatto.
Un‘ uomo dei Trifiji.
Lui era praticamente ricoperto di armi, ma un punto in cui l’armatura non copriva il collo, quello era il punto più veloce per togliere la vita.
Subito la mezza donna sguainò una spada tanto affilata che, non potevi accorgerti della ferita, non prima di morire.
Dunque una testa era a terra. Non era quella di una femmina.
Un’altro fruscio irruppe nel silenzio e Mira fece appena in tempo ad abbassare il capo quando un freccia nera le sfiorò il capo e finì infilzata in un albero.
Era contornata da arcieri, ma non poteva arrendersi, non ora.
In mano aveva l’oggetto più prezioso per i Narniani, l’unica speranza: un cofanetto rosso che conteneva un oggetto speciale.
***
Quando Mira cadde a terra, un topo si era addentrato tra l’erba alta e folta quando si ritrovò davanti ad un cofanetto.
IL cofanetto.
Lentamente e con più grazia che poteva lo prese e corse via dentro il bosco: era fuggito ai Trifiji.

sabato 22 gennaio 2011

ROAR!


Aslan non le fa nemmeno un baffo!

A quanto pare Georgie (alias Lucy Pevensie) ci ha mostrato il suo lato aminimalesco imitando uno dei leoni più famosi della Disney.


ROAR!

Perchè non invitate anche me?


Navigando in Internet ho trovato un'immagine che mi ha incuriosito ...

Insomma chi sarebbe il matto che farebbe una cosa del genere durante una serata dell'ambito Red Carpet?

Beh, il matto in realtà sono più di uno e voi li conoscete bene se adorate un certo film ...

Dunque ... se vi serve qualcuno che vi dia idee divertenti sul Red Carpet ...
Chiamatemi pure!


venerdì 21 gennaio 2011

Capitan Jack Sparrow, se permette


Il Capitano Jack Sparrow è un personaggio immaginario della saga cinematografica Pirati dei Caraibi interpretato da Johnny Depp.

Comparso per la prima volta nel 2003 ne La maledizione della prima luna come protagonista, ha successivamente ricoperto lo stesso ruolo anche ne La maledizione del forziere fantasma (2006) e Ai confini del mondo (2007).
Membro del Consiglio della Fratellanza, Jack è un pirata sleale, irresponsabile ma al tempo stesso ironico, che per sopravvivere può ricorrere a qualsiasi mezzo; con il combattimento, se necessario, ma soprattutto grazie alla sua astuzia nelle trattative riesce talvolta a sottrarsi alle situazioni più pericolose. Nella prima pellicola entra in scena tentando di recuperare la Perla Nera caduta, dopo l'ammutinamento della ciurma, sotto il controllo dell'ex compagno Hector Barbossa; obiettivo, quest'ultimo, da raggiungere per fuggire dal leggendario pirata Davy Jones prima e dalla Compagnia Inglese delle Indie Orientali poi.
Oltre ad essere apparso in diversi videogiochi, il personaggio ha ispirato una prima apparizione di libri per ragazzi dal titolo Pirates of the Caribbean: Jack Sparrow in cui viene raccontata la sua adolescenza.


Forse non lo sapete ma è stato realizzato il quatro film, inizio di una nuova trilogia, dal titolo "Pirates of Carribean: Oltre i confini del mare".

Questa volta non saranno presenti nè Elizabeth Swann nè Will Turner che saranno sostituiti da una misteriosa donna che fa parte del passato del nostro Jack. Questa volta il più famoso dei pirati che solcano i sette mari, andrà alla ricerca della mitica Fonte della Govinezza ... chissà se riuscirà nell'impresa ...


Intanto ecco il suo identikit
Soprannome/i: Jack
Sesso :maschile
Razza :umana
Età :32
Abilità :spada, pistola, imbroglio
Occupazione :Pirata Nobile dei Caraibi
Affiliazione :Perla Nera
Famiglia :Teague Sparrow (padre)
Interpretato da : Johnny Depp (mitico)

Eustachio Scrubb se ne pentì -3

Terzo Capitolo
Tutti ne erano consapevoli, un giorno assai vicino i nemici avrebbero fatto una grande mossa.
Il fucile venne caricato e la pallottola partì disegnando una retta perfetta a mezz’aria, per poi penetrare nel braccio destro di un giovane soldato.
Quel soldato era Peter Pevensie.
Il ragazzo si girò.
BUM!
La grande mossa era stata eseguita: la bomba.
L’esplosione creò una strana immagine: una criniera infuocata che contornava un muso orgoglioso di leone.
***
[Quando Aslan fa il suo ruggito qui l’inverno è già finito
Quando scuote la sua criniera è già tornata la primavera.]
Per un attimo a Peter sembrò di impugnare una spada e che lì tutti avessero in mano sciabole o lame.
Chiuse gli occhi.
Li riaprì e si ritrovò nel bianco immenso dell’infermeria.
Un suo braccio era fasciato ed era steso su un letto. Irruppe nel silenzio con il rumore dei suoi passi il dottore.
L’uomo lo visitò: sentì la frequenza del battito cardiaco e gli posò una mano sulla fronte sudata.
Poi il medico domandò al soldato come stesse, Peter lo fissò per qualche istante.
L’uomo era alto e aveva una folta e lunga barba bianca che ricadeva su una pancia non poco prominente, degli occhiali d’oro posati all’estremità del naso, aiutavano due minuti occhi di un azzurro intenso a vedere meglio, aveva sopracciglia folte e numerose rughe risiedevano sulla fronte. Nelle enormi mani teneva uno stetoscopio consumato. A Peter ricordava qualcuno, ma non rammentava chi potesse essere.
- Non esattamente bene - disse con una punta di sarcasmo.

Il dottore lasciò Peter sbuffando infastidito.
Peter non sentiva altra voce oltre quella dei suoi pensieri.
Nel frattempo un’infermiera si era affrettata a giungere lì e a prendere gli appunti riguardo alla situazione del ferito. L’infermiera era molto giovane, non dimostrava più di diciassette anni, alta e bionda.